Perché ad oggi non viene effettuata la ricerca di anticorpi anti-Cov2 in occasione della donazione.


Cari Amici Donatori del Policlinico, 

molti di voi ci chiedono per quale motivo non effettuiamo una ricerca di anticorpi anti-Cov2 in occasione della donazione. Questa ricerca infatti potrebbe essere assai utile per definire se una persona e' entrata in contatto con il virus e ha sviluppato anticorpi neutralizzanti.
Tuttavia vi sono ancora diversi quesiti irrisolti circa i test commerciali disponibili, la loro validazione tecnica e il significato clinico. Queste valutazioni sono in corso attraverso sperimentazioni controllate governate dall'Istituto Superiore di Sanità e per il momento l'uso di questi reagenti è fortemente sconsigliato in vista dei loro possibili errori  (falsi risultati positivi e falsi negativi) e delle temibili conseguenze cliniche di tali errori.
Io spero che la sperimentazione in corso si possa concludere positivamente entro l'estate: in tal caso i test potrebbero poi essere impiegati presso i Centri Trasfusionali. 
Personalmente credo molto in questi test se usati nel contesto dell'algoritmo di Maurizia Brunetto e coll. che prevede l'esecuzione del tampone nei positivi al test onde escludere che la persona con anticorpi abbia anche il virus e quindi possa risultare contagiosa. Spero quindi che nell'arco di  qualche mese si possa utilizzare questo algoritmo e, oltre a fornire una informazione importante al donatore,  contribuire anche a migliorare la risposta all'epidemia di Covid-19.  
Vi terremo ovviamente informati dei progressi in questo campo.
Approfitto dell'occasione per ringraziarvi della meravigliosa risposta che avete dato e che state dando con la vostra donazione. 
A presto,

Girolamo Sirchia

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