Filo_rosso_2026

Il salasso è stata una pratica popolare e controversa nella storia della medicina. Fin dall’antica Grecia, e con una distribuzione geografica vastissima, si ritiene sia la panacea per numerosi mali, secondo la teoria degli umori di origine pitagorica. Questa afferma che il sangue, il flegma, la bile nera e la bile gialla determinano lo stato di salute di una persona. Ogni umore è associato ad una stagione dell’anno e a uno dei quattro elementi: lo squilibrio tra gli umori è ritenuta la causa dei malesseri, da curare con versamenti di sangue per ristabilire l’ordine tra essi. Tavola anatomica (1756) di Von Haller, Albrecht. Fino al XVII secolo il salasso era considerato una terapia per tantissime malattie e disagi. Il curatore, che spesso era un barbiere, un presunto mago o un semplice ciarlatano, utilizzava calendari astrologici per determinare il momento e il punto del corpo in cui effettuare il prelievo. Tavola anatomica di Pietro Mascagni (1823-1832), da Anatomiae Universae. Wellcome Collection. Tavola anatomica di Jakob Rueff (1580), De conceptu et generatione hominis, Wellcome Collection. Anche il firmamento è tenuto insieme dalle stelle, affinchè non si disperda; così come l’uomo è sostenuto dalle vene, perchè non si distrugga e non si disgreghi. E se le vene attraversano tutto il corpo umano, dalla testa ai piedi, altrettanto fanno le stelle nel firmamento. E proprio come il sangue si muove nelle vene, facendole a loro volta muovere e battere e pulsare, parimenti il fuoco si muove nelle stelle e le fa muovere. (Ildegarda di Bingen) | 25 24 | Riproduzione di Salasso (1480), Granger Collection, New York.

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