Donazione di sangue e tutela della salute

Di recente su JAMA (Journal of American Medical Association), una delle riviste di informazione medico-scientifica più importanti al mondo, è comparso un articolo dedicato allo screening per l’infezione da HCV dal titolo “Screening for Hepatitis C Virus Infection”. L’infezione da virus C può esordire con un malessere generalizzato e peggiorare fino a danno epatico grave, a carcinoma epatico e morte. Dato che è oggi disponibile una cura altamente efficace e relativamente poco costosa l’articolo si conclude raccomandando lo screening per il virus C in tutta la popolazione di età compresa fra 18 e 79 anni.
Da sempre i donatori di sangue sono sottoposti a tale screening in occasione di ogni donazione e se positivi vengono definitivamente sospesi dalla donazione (e l’unità prelevata non viene utilizzata a scopo trasfusionale): se un tempo il test era eseguito nell'esclusivo interesse dei pazienti destinatari della trasfusione oggi sappiamo che questo test può costituire un prezioso strumento di tutela della salute del donatore. Nell’articolo del professor Sirchia un approfondimento su questo tema.
Purtroppo un altro virus ci tiene col fiato sospeso: il Sars-CoV-2. Molte le domande dei nostri donatori su questo tema; alle più frequenti cerchiamo di dare una risposta con due articoli dedicati.
Ai donatori è anche rivolta l’intervista al professor Francesco Onida, ematologo del Centro Trapianti di Midollo del Policlinico, che ben conosce l’importanza della donazione nell'assicurare un trattamento trasfusionale adeguato ai pazienti trapiantati. Prende spunto dal trapianto di midollo anche l’intervista al professor Giorgio Lambertenghi Deliliers, che è stato direttore dell’Ematologia del Policlinico per molti anni. Un’intervista interessante che racconta della posizione e del pensiero del Cardinale Carlo Maria Martini sui temi più spinosi e sulle questioni etiche e spirituali della medicina moderna.

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