Fai un bel regalo alla tua salute: dona il sangue. Occhio al ferro…

Donare il sangue fa bene alla salute.
La piccola frazione di sangue che ci viene sottratta ad ogni donazione nel giro di due settimane si rigenera con la produzione di globuli rossi giovani, ancor più efficienti nel trasporto dell’ossigeno ai nostri tessuti. Ottima iniezione di energia per lo sportivo che affronta allenamenti e competizioni e anche per lo sportivo che fa esercizio per se stesso e per la propria salute.
Naturalmente dobbiamo tenere sotto controllo il ferro.
Innanzitutto impariamo a conoscere i cibi che contengono ferro biodisponibile:
1. Al numero uno stanno le carni rosse: tuttavia non esagerare con l’assunzione, perché un eccesso di proteine e grassi è certamente nocivo alla salute. Preferisci la bresaola. Limita anche i salumi, eccessivamente lavorati e contenenti sale e additivi.
2. Per chi ha abolito l’assunzione di carni rosse per motivi culturali o di gusto, ed è magari particolarmente attento a non peggiorare lo stato di inquinamento in cui viviamo, giungono in soccorso le carni bianche: tacchino e pollo.
3. Per chi ama il pesce: sgombro, acciughe e sardine in ottima posizione.
4. Anche l’uovo contiene ferro.
5. Per chi preferisce le proteine vegetali ecco i fagioli, i ceci e le lenticchie
6. 
In modica quantità anche le noci, noccioline, semi di zucca.
7. 
E se vogliamo il cibo supersano vengono in nostro aiuto cavoli e broccoli.
8. Con una aggiunta, perché no, di frutta secca: in particolare albicocche, prugne e uvetta.
Insomma, ce n’è per tutti!
Inoltre favorisci la biodisponibilità del ferro con la concomitante assunzione di vitamina C, contenuta in gran quantità nella frutta e, in particolare gli agrumi, il kiwi e l’ananas.
Quando i cibi sopraelencati non sono sufficienti a soddisfare il fabbisogno di ferro oppure per altri motivi risultano nocivi alla nostra salute, possiamo ricorrere tranquillamente alle compresse di ferro. Ferro solfato, non preparazioni alternative. Il solfato di ferro è un sale che il nostro corpo riconosce come elemento fisiologico. L’importante è assumerlo a giorni alterni per un certo periodo oppure, ad esempio per il mantenimento, in certi casi può andare bene anche una compressa a settimana.
Richiedi al medico del Centro Trasfusionale un approccio personalizzato al tuo stato del ferro. Questo non significa necessariamente controllare spesso la ferritina ma invece monitorarne l’eventuale decadimento nel tempo. Il medico valuterà anche le modificazioni degli indici eritrocitari. In tal modo sarà possibile personalizzare l’introito di ferro necessario al tuo organismo, e approfondire le possibili cause della carenza di ferro. Il medico del centro inoltre valuterà anche il possibile eccesso di ferro, quale quello che si sviluppa per causa genetica. Anche in questo caso ben venga la donazione, che permette di individuare, prevenire e curare precocemente il sovraccarico di ferro.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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