Il Coronavirus tiene ancora banco, fra varianti e fake news

L’Associazione ‘Amici del Policlinico’ è sempre stata attenta e tempestiva nel rispondere ai bisogni dell’Ospedale Policlinico, dato anche il rapporto privilegiato che da quasi cinquant’anni la lega allo storico ospedale milanese. E ha vissuto con apprensione la riapertura della Terapia Intensiva per l’emergenza Covid19 nell’Ospedale Fiera a Milano, che dal Policlinico è coordinato e diretto.
La riapertura si è resa necessaria per far fronte alle difficoltà che gli ospedali milanesi si sono trovati nuovamente ad affrontare. La maggiore contagiosità della variante Omicron, unitamente al periodo delle festività di fine anno, ha comportato il dilagare del Coronavirus con conseguente aumento del numero di ricoveri ospedalieri.
Anche se la positività al virus soprattutto nelle persone vaccinate non si accompagna ad una patologia sintomatica, essa richiede comunque un periodo di quarantena: maggiori positività al virus e quarantene hanno finito per minare ulteriormente la presenza del personale ospedaliero che, già precaria per le riduzioni di organico operate negli anni più recenti, è divenuta drammatica in piena pandemia. Per questo i reparti ospedalieri sono in affanno, come testimonia l’intervista a Stefano Carugo, direttore della cardiologia del Policlinico.
Il problema del gran numero di test positivi e quarantene ha peraltro condizionato anche le donazioni di sangue. Frequentemente donatori prenotati per la donazione sono stati costretti a rinunciarvi per sopravvenute positività e/o quarantene: a questo proposito ricordiamo l’importanza della cancellazione della prenotazione, che consente al Centro Trasfusionale di conoscere più precisamente le donazioni programmate e ad altri donatori di accedervi al loro posto. Tutto ciò ha comportato comunque una riduzione delle donazioni, testimoniata anche dall’appello del Centro Nazionale Sangue: “La nuova ondata pandemica sta vivendo in questi giorni il suo picco e bisogna stare in guardia - commenta il direttore del Centro Nazionale Sangue, Vincenzo De Angelis - ricordiamo peraltro che, già dal primo lockdown, sono attive una serie di procedure che hanno lo scopo di garantire la sicurezza di tutti gli attori coinvolti… Donare il sangue è sicuro ed in questi giorni è più utile che mai”. Lo sanno bene i nostri donatori che non hanno mai fatto mancare il loro aiuto dall’inizio della pandemia, come testimonia il buon andamento delle donazioni di sangue nel 2021 descritto nell’articolo di Marco Flores.
Sempre attuale il testo di Alessandra Berzuini che affronta il tema delle reazioni vagali post-donazione e loro prevenzione mentre Barbara Nardi, direttore sanitario dell’Associazione “Amici”, illustra brevemente il tema dell’ipertensione e in particolare la corretta modalità di misurazione della pressione arteriosa.
E a proposito di Coronavirus non mancano le fake news sulla donazione di sangue. Secondo quanto riportato da alcuni social network le unità di sangue prelevate da donatori vaccinati avrebbero una maggior coagulabilità e non verrebbero utilizzate per le trasfusioni. Ovviamente notizie assurde e più fantasiose che mai! Per una informazione corretta la raccomandazione è sempre quella di affidarsi solo a fonti certificate e scientificamente valide.

Condividi questo articolo