Il senso del dono

Si avvicina il Natale, per antonomasia la festa degli affetti più cari e dello scambio di doni. Ma qual è il vero senso del dono? Se ci sono individui che conoscono molto bene il significato del donare questi sono proprio i donatori di sangue, persone che hanno deciso di offrire quanto hanno di più prezioso, il loro sangue appunto, senza ricevere nulla in cambio tranne la soddisfazione di aver fatto un regalo alla parte più debole della collettività. Un appagamento personale che è uno dei moventi più forti dell'atto del donare, come documentano anche le molte testimonianze raccolte in tutti questi anni dalla Associazione ‘Amici del Policlinico’.  E come testimoniano i donatori che vengono celebrati ogni anno per aver raggiunto il traguardo delle 50 donazioni e più. Nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia un gruppo di premiati era presente il 2 dicembre alla riunione prenatalizia dell’Associazione. 
C’è però un'altra categoria di persone che vive questa esperienza donando un altro bene prezioso: il loro tempo. Mi riferisco ai volontari, spesso ex donatori o persone le quali non potendo donare sangue mettono a disposizione dell’Associazione ‘Amici’, senza alcun compenso, la loro competenza e le loro capacità relazionali.    
Nelle regioni del nord che vantano i redditi medi più alti d’Italia ci si attende di incontrare gente ossessionata dal lavoro e dal guadagno; eppure proprio qui si riscontra la più elevata attività di volontariato. Se la nostra società in generale sembra avere posto l’interesse personale e l’ottimizzazione dei profitti in cima alla propria scala dei valori, sono in realtà numerose le testimonianze di un impegno privo di remunerazione che secondo Jacques T. Godbout, sociologo canadese fra i massimi studiosi contemporanei e teorizzatori del dono, sembra scaturire dalla volontà mai sopita degli uomini di creare rapporti sociali. Jacques T. Godbout così sintetizza il suo pensiero: “Definiamo dono ogni prestazione effettuata senza garanzia di restituzione al fine di creare, alimentare o ricreare un legame sociale fra le persone”. Nel nostro caso rapporti sociali con altri donatori, volontari o personale dell’Associazione o del Centro Trasfusionale. 
Credo anch’io che questo sia il movente alla base dell’attività di volontariato presso l’Associazione ‘Amici’, che da oltre 45 anni sostiene la donazione di sangue presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale Policlinico di Milano. Uomini e donne che neanche il COVID-19 è riuscito a bloccare; Il loro entusiasmo, la loro dedizione e il loro impegno nell’articolo di Riccardo Tenconi. 
In questa ottica anche l’impegno del professor Luca Baldini, direttore dell’Unità di Ematologia del Policlinico di Milano, il quale ha accettato l’invito a far parte del Consiglio direttivo dell’Associazione ‘Amici’. Nell’intervista di Lisa Giupponi il professor Baldini racconta la sua esperienza a capo di uno dei centri ematologici d’eccellenza del Paese, un’esperienza che sarà preziosa e proficua in questo suo nuovo ruolo. 
Di cambiamenti organizzativi intervenuti dopo l’estate tratta l’articolo di Marco Flores, che ci rassicura anche sulla fedeltà e continuità nelle presenze dei nostri donatori.
La lezione del COVID-19 ritorna nel testo del professor Girolamo Sirchia che analizza le ragioni principali dei gravi danni causati dalla pandemia, fra cui rilevano la mancanza di un Piano Pandemico e la stretta finanziaria aspecifica in sanità.

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