Un’estate da ricordare

Quando la pandemia da COVID-19 finirà - ed è certo che finirà - quale ricordo conserveremo dell’estate 2021? Molti forse la ricorderanno come l'estate del ritorno a una normalità che sembrava quasi impossibile; o l’estate della rivincita della scienza che, grazie alla vaccinazione, ci ha consentito di riprendere il controllo della nostra esistenza. Per molti sarà questa l’estate della ripresa dell’attività lavorativa, assai penalizzata nel periodo della pandemia.
Anche per l’Associazione “Amici” questa rimarrà un’estate da ricordare.
Noi la ricorderemo per la costante presenza, nei mesi estivi, di un numero di donatori al di là di ogni aspettativa, superiore all'ultima estate pre-Covid, come ci racconta Marco Flores nell’articolo Summer edition 2021: buone notizie dal Centro Trasfusionale.
La ricorderemo per la dedizione dei volontari che, incuranti dell’afa e della calura cittadina, hanno frequentato il Centro Trasfusionale ogni giorno sotto la supervisione di Gianfranco Contino, il quale rievoca la loro dedizione e il loro impegno di questi mesi nell’articolo a loro dedicato.
Questa è stata anche l’estate dell’elaborazione del libretto della salute: uno sforzo non indifferente che consentirà di intraprendere una stagione nuova nei programmi di prevenzione e tutela della salute dei donatori, come ci ricorda il professor Girolamo Sirchia nel testo introduttivo al libretto che riportiamo integralmente.
Ma non basta. Una accurata programmazione proseguita per tutta l’estate con il contributo determinante di alcuni insegnanti, ci consente ora di ripartire con il programma scuole che, dopo quasi due anni di pandemia e conseguente didattica a distanza, tornerà a coinvolgere una cinquantina di Istituti e Università milanesi in un'azione continua di educazione di molti ragazzi alla donazione di sangue.
Nell'intervista di Lisa Giupponi a una docente di uno fra i più prestigiosi licei milanesi traspare il significato del dono del sangue come strumento imprescindibile di crescita e di formazione dei cittadini di domani in linea con quanto sostiene Marcel Mauss nel suo ‘Saggio sul dono’.
L’autore ci ricorda che è l’antropologia classica ad offrire molti esempi di società in cui il dono costituisce uno degli elementi fondanti delle società stesse. E porta come modello proprio i donatori di sangue, “uomini e donne che donano parte di se stessi senza materialmente ricevere nulla in cambio, tranne un appagamento personale che è uno dei moventi dell’atto del donare”.

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