Il Filo Rosso

MOSTRA FOTOGRAFICA

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Care Amiche e cari Amici,

voi siete i protagonisti di un gesto di grande responsabilità civica e di cittadinanza attiva, a ogni donazione scegliete di prendervi cura della vostra salute e di quella della comunità nella quale tutti noi viviamo: lo sapete e lo dimostrate con la continuità delle vostre donazioni nel tempo.
Il tempo è quello della continuità, ma anche quello dell’attesa che caratterizza il passaggio da una sala all’altra fino alla donazione. Quell’attesa è un momento di pausa dalla frenesia della vita di tutti i giorni, uno spazio vuoto che siamo finalmente noi a decidere come riempire e, tra le innumerevoli possibilità,
vogliamo aggiungerne una che stimola la curiosità verso la scoperta.
“Il Filo Rosso” è una mostra che nasce proprio dal desiderio di offrirvi, nel tempo dell’attesa, un’occasione di esplorazione artistica, storica, mitologica.
L’ospedale è luogo di cura, prevenzione e ricerca scientifica, ma può essere anche spazio di bellezza e conoscenza. È per questo abbiamo voluto portare l’arte dentro al nostro Padiglione Marangoni, creando un dialogo inedito tra medicina, scienza, storia e immaginazione.
In ogni sala, una narrazione diversa: dagli strumenti della collezione storica del Policlinico, testimoni silenziosi di un’evoluzione medica secolare, alle suggestioni delle antiche Wunderkammer, fino alle inaspettate architetture microscopiche del nostro corpo, umano.
Non troverete qui messaggi sulla salute o relativi a comportamenti virtuosi – li rappresentate già voi con la vostra scelta di donare il vostro sangue. Troverete, invece, un invito alla curiosità e alla conoscenza della storia e dei miti antichi sul tema che ci unisce tutti: il sangue, nelle sue molteplici dimensioni
culturali, scientifiche e simboliche.
Vi invitiamo ad attraversare questo percorso, realizzato dal giovane artista fotografo P. Cardoso, con spirito aperto, lasciandovi guidare dalla vostra sensibilità. Ogni immagine è un’opportunità di dialogo, di approfondimento o di semplice meraviglia. E se anche qualcosa vi lascerà perplessi consideratelo un aspetto positivo: l’arte ha fatto un buon lavoro quando porta nuove domande.

Buona visita e, come sempre, anche una buona donazione.


Paolo Giacomelli
Presidente
Amici Donatori di Sangue Policlinico di Milano

Daniele Prati
Direttore
Dipartimento Medicina Trasfusionale Policlinico di Milano

La Mostra

Il Filo Rosso nasce dal desiderio degli Amici Donatori di Sangue di offrire, negli spazi del Centro Trasfusionale, un percorso visivo, elaborato dal giovane artista Pietro Cardoso, che accompagni i donatori durante la loro visita e offra nuovi stimoli e occasioni di scoperta artistica.
Ogni ambiente interpreta il suo ruolo funzionale attraverso un linguaggio visivo dedicato, in dialogo con la storia della medicina e della medicina trasfusionale in particolare, che attraversa i miti e le credenze attorno al tema “sangue”, sottolineandone la complessità.
La serie fotografica allestita all’accettazione donatori, rende omaggio agli strumenti sanitari raccolti e conservati presso l’Archivio Storico del Policlinico di Milano: una rara collezione con oltre 2.000 pezzi provenienti da donazioni di medici (e/o loro familiari) che hanno prestato servizio nel nostro Ospedale.
Pietro Cardoso li ritrae con un approccio tassonomico ma leggero che strizza l’occhio alla Pop Art.
In attesa della visita medica le immagini si ispirano alle Wunderkammer rinascimentali, quei “gabinetti delle meraviglie” in cui uomini di scienza e grandi principi raccoglievano oggetti come chimere impagliate, automi, animali deformi o creature ignote per motivi di studio o per suscitare stupore e curiosità nei propri ospiti.
Ne “Il Filo Rosso”, l’immaginario della Wunderkammer è stato l’ispirazione per una narrazione, per immagini, libera e non cronologica, sulle origini e lo sviluppo delle pratiche di trasfusione e del salasso del sangue nel corso dei millenni. Entrando ci si ritrova spaesati, circondati da un mosaico di miti e scoperte, fantasie, superstizioni, leggende, fedi religiose e dottrine mediche. Man mano che ci si sofferma sulle singole illustrazioni, lo spaesamento lascia spazio alla meraviglia e al desiderio di conoscenza e approfondimento storico, scientifico, popolare.
Infine, in attesa della donazione, l’artista ci propone quattro ingrandimenti, al microscopio elettronico, di tessuti ricchi di vasi sanguigni dell’intestino umano. 
Le immagini, catturate a scopo medico scientifico, rivelano un’inaspettata bellezza estetica. La struttura delle cellule stimola la fantasia e richiama un paesaggio surreale fatto di creste montane o lussureggianti prati fioriti, coralli marini e topografia lunare.
Un invito a perdersi, prima di entrare in sala donazione, nell’armonia e nell’eleganza delle architetture biologiche del nostro corpo, umano.
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