Giro di boa

Dopo quasi 50 anni Girolamo Sirchia lascia la presidenza dell'Associazione "Amici del Policlinico Donatori di Sangue". Creata nel 1974 dallo stesso professor Sirchia, appena nominato primario del neo-istituito Centro Trasfusionale, l'Associazione aveva lo scopo di assicurare al Policlinico la presenza giornaliera di donatori di sangue dedicati. Questa esigenza era particolarmente sentita dal reparto di Ematologia della Clinica Medica III, di cui il professore era stato per anni il caporeparto, dopo l'introduzione delle chemioterapie per il trattamento delle leucemie acute. Queste terapie, d'avanguardia in quegli anni, comportavano infatti la riduzione delle piastrine causando spesso la comparsa di gravi emorragie. L'unica cura consisteva nella trasfusione di concentrati piastrinici che potevano essere preparati solo con la lavorazione di sangue appena prelevato in sacche di plastica, e non in flaconi di vetro. Da qui la necessità di disporre ogni giorno di un congruo numero di donatori disponibili a donare puntualmente il sangue al Policlinico.
Lo statuto prevedeva che l'Associazione avesse sede nell’Ospedale e che nel suo consiglio direttivo fossero presenti alte cariche dello stesso (presidente, segretario generale, direttore sanitario, primario del Centro Trasfusionale). 
Questa sua compenetrazione con l'Ospedale era in linea con la concezione della donazione come atto medico e rendeva più facile la tutela della salute del donatore con l'accesso ad ambulatori dedicati del Centro Trasfusionale o di altri reparti del Policlinico. 
La strategia vincente dell’Associazione ‘Amici’ fu proprio la sua disponibilità, in cambio della generosità dei donatori a favore dei pazienti ricoverati in Policlinico (e in altri ospedali milanesi che ad esso si riferiscono per la trasfusione di sangue), a rappresentare un punto di riferimento per i problemi di salute loro e dei loro famigliari, attivando e migliorando le iniziative atte a proteggere la loro salute. Il ‘profilo di salute del donatore’, che abbiamo ideato, redatto e sperimentato su piccola scala per verificare gradimento e utilità, è solo l’ultimo di questi prodotti che speriamo possa essere presto adottato su larga scala. Dai primi anni molto tempo è passato ma i principi ispiratori sono sempre gli stessi.
Il ricordo del lungo percorso fatto nella lettera di commiato del professor Sirchia e nell'articolo dal titolo: “Un’Associazione dedicata al Policlinico”.
Un'altra scelta vincente fu quella di istituire un gruppo di collaboratori volontari che affiancassero il personale del Centro Trasfusionale nella gestione dei donatori e si dedicassero alla promozione della donazione nelle scuole e nelle comunità, come ricordano Gianfranco Contino e Lisa Giupponi nei loro articoli.
Altro elemento non di poco conto è stato l’aver sviluppato un Programma della Qualità, mutuato da quello attivo nel Centro Trasfusionale sin dagli anni Ottanta. Ne scrivono Noemi Greppi e Marco Flores nel articolo.

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